IL CAMPO: L’ARTE

Per reagire all’abbrutimento intellettuale, all’interno del lager gli internati pongono in atto, ove possibile, iniziative di tipo culturale. Soprattutto gli ufficiali, non andando al lavoro e trascorrendo il tempo quotidiano nel campo e nelle baracche, organizzano conferenze, concerti, lezioni, discussioni e dibattiti politico – ideologici, mostre d’arte…

Un violino, con la sua custodia originale, rinvenuto dall’IMI Luigi Manoni tra le macerie di una casa di Amburgo, distrutta dai bombardamenti, è di grande conforto per lui che, chiesto il permesso di suonarlo, ottiene anche alcuni spartiti musicali.

Una sorta di ironia, irrinunciabile anche nelle situazioni più drammatiche, traspare dall’album fotografico e nei due giornalini prodotti all’interno del campo. Importante è il conforto della preghiera e dei piccoli oggetti di culto che gli internati conservano con cura.